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Bandi digitalizzazione 2026: guida agli incentivi per le PMI italiane

Voucher, finanziamenti agevolati e crediti d’imposta possono sostenere un investimento digitale. Requisiti, spese ammissibili e apertura degli sportelli vanno verificati nelle fonti ufficiali, senza confondere misure diverse.

Redazione Badil2 min

Voucher, finanziamenti agevolati e crediti d’imposta possono sostenere un investimento digitale. Requisiti, spese ammissibili e apertura degli sportelli vanno verificati nelle fonti ufficiali, senza confondere misure diverse.

Voucher delle Camere di Commercio e Transizione 5.0: misure diverse

I voucher per la doppia transizione sono bandi delle singole Camere di Commercio: percentuali, massimali, spese e scadenze dipendono dal territorio. Non esiste un’unica apertura valida per tutte le PMI italiane. Il Piano Transizione 5.0 è una misura distinta, con specifiche condizioni sugli investimenti e sul risparmio energetico: non va confuso con un voucher camerale.

Digital Transformation — MIMIT / Invitalia

La misura Digital Transformation prevede, secondo la disciplina pubblicata, progetti da 50.000 a 500.000 euro e agevolazioni pari al 50% delle spese ammissibili: 10% come contributo e 40% come finanziamento agevolato. Non è un contributo del 50% interamente a fondo perduto. Verifica l’apertura dello sportello e i requisiti settoriali sulla pagina ministeriale.

Nuova Sabatini: investimenti in beni strumentali

La Nuova Sabatini sostiene investimenti in macchinari, attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali ammissibili. Il contributo ministeriale è collegato a un finanziamento bancario o leasing: non equivale a un rimborso automatico dell’intero costo del software. Condizioni e disponibilità vanno verificate per il progetto specifico.

Resto al Sud 2.0: attenzione a soglie e requisiti

Resto al Sud 2.0 si rivolge a nuove iniziative nel Mezzogiorno e richiede specifiche condizioni di età e lavorative. Le agevolazioni ufficiali distinguono il 75% per programmi fino a 120.000 euro dal 70% per programmi superiori a 120.000 e fino a 200.000 euro. Sono previsti anche voucher secondo i requisiti della misura.

ZES Unica Sud: non tutti gli investimenti digitali rientrano

Il credito d’imposta ZES riguarda investimenti produttivi agevolabili nel Mezzogiorno. Non bisogna presumere che ogni software o servizio digitale sia ammissibile, né promettere una percentuale complessiva di beneficio sommando incentivi diversi. Verifica beni, termini e limiti di cumulo sul sito dell’Agenzia delle Entrate.

Come accedere con il supporto di Badil

Badil affianca le imprese nell’identificazione del progetto digitale e nella preparazione della documentazione tecnica richiesta. Prima di presentare domanda è importante verificare scadenze e condizioni presso la Camera di Commercio locale, il MIMIT e Invitalia, con il supporto del proprio consulente per gli aspetti fiscali e amministrativi.

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#bandi#digitalizzazione#PMI
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